5 dicembre LAC Lugano

Focus India al LAC di Lugano
LAC edu – il programma di mediazione culturale del LAC
Conferenza di Marilia Albanese

I cakra e la fisiologia simbolica dello yoga
martedì 5.12.2017, ore 18:00

LAC Lugano Art e Cultura
Sala 1
Ingresso gratuito, iscrizione consigliata
http://www.edu.luganolac.ch/it/1092/cakra-conferenza

Marilia Albanese, direttore scientifico di Asia Teatro, torna al LAC per parlare di cakra. Secondo la visione di alcune correnti dello Yoga, nel profondo dell’uomo giace una potenza divina dimentica di sé e il risvegliarla conduce all’attivazione di enormi forze e alla realizzazione dell’identità dell’anima individuale con l’Anima universale. Il limitato e caduco corpo umano si trasforma in un corpo sacro, descritto in numerosi testi esoterici tramite una complessa fisiologia simbolica, nella quale i cakra rivestono un ruolo fondamentale. Vere e proprie “ruote di energia” di multiforme e affascinante iconografia, costituiscono le stazioni ascensionali di un cammino che conduce oltre i limiti della materia.

 

12 novembre e 14 gennaio a Milano

I cakra e il corpo yogico

domenica 12 novembre 2017
domenica 14 gennaio 2018 ore 10,30
c/o Centro culturale discipline orientali Hajime
Via Tranquillo Cremona 27 – 20145 Milano

I cakra costituiscono uno dei costrutti simbolici più affascinanti e complessi del mondo dello yoga. Visualizzati come fiori di loto, si schiudono quando vengono attraversati dalla divina energia latente che lo yogin risveglia in sé con ardue tecniche.
Tappe di un esaltante cammino ascensionale, i cakra attivati espandono i poteri della coscienza, conducendo colui che è fermo nella disciplina all’incontro e all’unione con la Divinità suprema.
Le immagini che accompagnano l’esposizione si ispirano a un testo tradizionale indiano, prefiggendosi di introdurre alla ricchissima simbologia racchiusa in queste “ruote di potere”.

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Costi: 10€ per i Soci e 15€ per non associati
Per info e iscrizioni: cell: 392.36 69.620
email: segreteria@centroculturaledo-hajime.com
Via Tranquillo Cremona 27 – 20145 Milano
c/o Centro culturale discipline orientali Hajime
http://www.centroculturaledo-hajime.com

 

Come raggiungerci: MM 1 fermata Pagano o Buonarroti
Autobus: linea 68 fermata via Rossetti; linea 61 fermata Pagano
Stazioni BikeMi: Via Pagano-Guido d’Arezzo, Via Buonarroti

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Marilia Albanese, laureata in sanscrito e indologia, si occupa da quarant’anni di cultura indiana.
Autrice di numerose pubblicazioni, ha elaborato un metodo particolare – il cittayoga – per aiutare a disciplinare meglio pensieri ed emozioni, per una più serena e consapevole gestione della propria esistenza.

 

 

 

 

 

 

18 novembre a BOOKCITY

BookCity Milano
18 novembre 2017
ore 17:00
MUDEC – Museo delle Culture
Spazio delle Culture
via Tortona 56, Milano

 

Scritti dalla Città Mondo. “Bhutan. La ruota del karma”
Con Marilia Albanese e Maurizio Gatti.
A cura di Asiateatro e O barra O edizioni

Presentazione del libro di Kunzang Choden
“Il viaggio di Tsomo” – O barra O edizioni

Primo romanzo proveniente dal Bhutan. Tsomo, la protagonista del libro, mossa dalla volontà di studiare il buddismo (lo studio in quei tempi era permesso solo ai maschi, nei monasteri), lascia lo sperduto villaggio natale e inizia un lungo viaggio di ricerca attraverso il Bhutan, il Nepal, il nord dell’India per ritornare infine nella sua terra d’origine. Storia dai riflessi autobiografici, il racconto è la metafora del processo di trasformazione sociale e culturale del Bhutan odierno e il ritratto di una generazione di donne che prendono in mano il proprio destino. L’autrice getta uno sguardo particolarmente audace sul suo paese, con una semplicità, una franchezza e uno humour che non cessano di sorprendere.

 

8 novembre a Milano: Sapori, passioni e misteri dell’India

Continuano gli incontri di “Verso l’Asia” alla scoperta della cultura e della letteratura orientali, organizzati da O barra O e Libreria Verso.

Vi aspettiamo  mercoledì 8 novembre, alle ore 19, alla Libreria Verso di Milano (Corso di Porta Ticinese 40) per parlare di Sapori, passioni e misteri dell’India in compagnia di Marilia Albanese, indologa, docente di induismo e buddhismo all’Università del Cardinal Colombo e Maurizio Gatti, editore O barra O.

 

Garam Masala è una miscela di spezie indiane. Ogni spezia ha una fragranza particolare che mescolandosi alle altre dà vita a un intenso aroma. Così come, nel loro insieme, le gustose storie di queste pagine ci introducono tra le mura domestiche di un’India variegata facendoci assaporare un intero universo culturale. Un gruppo di donne, al ritmo di coltelli e mortai, si confidano episodi di vita. Ammansire lo spirito ribelle di una nuora, tentare di liberarsi di una rivale in amore rimpinzandola di cibo, riconquistare l’affetto di un figlio “occidentalizzato”… sono alcuni degli ingredienti del libro. Storie sapide e intriganti, racconti dolci e amari, aneddoti pungenti e fantasiosi si intrecciano in uno speziato mix di tradizione e modernità. Una narrazione brillante e ironica che apre una finestra su un grande paese in continua trasformazione.

Nel villaggio indiano di Giripul, alle pendici dell’Himalaya, Janak, timido e taciturno sarto per signora, conduce una vita divisa tra la macchina da cucire, il suo amore sconfinato per la splendida ma volubile moglie Rama, e le confidenze delle sue clienti. Una di loro gli racconta un giorno di avere sognato di decapitare il marito. Scosso e incuriosito da questo terribile presagio, Janak si trasforma in detective, con l’aiuto del suo maldestro amico d’infanzia Shankar. Tutta Giripul diventa teatro di sospetti e misfatti. Un cadavere, scoperto davanti alla tenda del famoso illusionista che con il suo spettacolo sta incantando tutto il villaggio, fa precipitare gli eventi. Janak e Shankar indagano. Il “poliziesco rosa” di Bulbul Sharma ruota attorno a una serie di personaggi di incantevole vivacità e candore: il baffuto capovillaggio e la sua incontenibile terza moglie, Balu il filosofo mendicante, l’anziana Leela con i suoi ricordi dell’epoca coloniale e i suoi amori “illeciti”. Un piccolo mondo, sonnacchioso ma vivissimo, in una campagna indiana dove il tempo sembra essersi fermato.